martedì 21 febbraio 2012

Presentazione


"Vivailsole!" è un progetto complesso che prende origine, energia e forma da diverse esperienze dirette e indirette: il Cohousing, il movimento della Transizione, comunità di crescita, associazioni, vita in campagna, vita a contatto con la natura, nonché la formazione scolastica e extrascolastica, contatti con ecovillaggi, permacultura, orto sinergico, agricoltura naturale di Fukuoka... E da tutte queste esperienze vogliamo costruire qualcosa di vero e di utile per noi stessi e per gli amici: il Villaggio Vivailsole!

Siamo Lavanya e Paigam, abbiamo acquistato un piccolo borgo da ristrutturare e vorremmo aprire le porte a chi vuol partecipare al progetto. Attualmente altre coppie potrebbero essere interessate al progetto e si stanno organizzando, ma per rimanere coi "piedi per terra" ora iniziamo noi.
In Marzo, appena fa un po' più caldo, iniziamo ad occupare la parte abitabile degli immobili e cominciamo a lavorare per fare un po' d'ordine...

Descrizione:
Il borgo si trova a 464 metri di altezza a 6 km da Savigno, a 40 Km dal centro di Bologna (situato a Sud-Ovest rispetto alla città).
il borgo e il terreno
Il borgo è composto da circa 500 metri quadrati di edifici già esistenti e circa 2 ettari di terreno, era da più di 100 anni di proprietà della stessa famiglia, è da ristrutturare, una parte è quasi abitabile, ma senza impianto di riscaldamento.
Le costruzioni sono disposte in maniera lineare a metà versante della collina, esposte con le facciate maggiori a Sud. I terreni (per la maggior parte seminativo) sono esposti a Sud.

"Basta con la città!"
Questa esperienza di coabitazione ha in progetto di soddisfare l'esigenza abitativa e di auto-sostentamento tramite un'attività agricola di sussistenza. La scelta di vivere Vivailsole! implica il desiderio e la disponibilità di allontanarsi dalla città, "decentrarsi" dalla città fisicamente, ma anche come punto di riferimento dominante per il soddisfacimento di ogni bisogno vitale, materiale e immateriale. 
Così come "eleggiamo" il nostro vicinato (si definisce il cohousing come "vicinato elettivo"), eleggiamo anche come luogo di vita un ambiente più pulito, meno inquinato e meno caotico, dove speriamo di poter avere dei bei contatti con la gente e con le istituzioni. Tra l'altro Savigno e la valle del fiume Samoggia è un territorio attivo nella promozione delle produzioni agricole locali, delle colture biologiche, e delle attività sportive e culturali.
Infatti nelle vicinanze ci sono tante realtà e famiglie che hanno scelto uno stile di vita diverso (ad esempio un ecovillaggio, giovani coltivatori biologici, associazioni olistiche, amanti della permacultura e la prima "Città di Transizione" italiana: Monteveglio.), questo ci da la possibilità di vivere in una "rete" di alta qualità anche sugli Appennini!

Questo piccolo borgo potrà trasformarsi in una possibilità (e una sfida!) di sperimentare un piccolo villaggio, un luogo brulicante di vita e di proposte vitali, che unisce i pregi di una qualità diversa di abitare a quelli di una diversa qualità di lavorare... insomma una diversa qualità di vivere!


Per informazioni
scrivi a info(chiocciola)vivailsole.it

mercoledì 8 febbraio 2012

Esercizi per l'Energia Vitale

La Polisportiva Savignese  “Settore Benessere” propone un nuovo corso:



Esercizi per
l'Energia Vitale




mercoledì 11 gennaio 2012

L'Orto Sovversivo di Roger Doiron

L'Orto Sovversivo di Roger Doiron
(Traduzione a cura di Transition Italia)

venerdì 2 dicembre 2011

Perché la crescita economica è così popolare?

Un treno che corre ha bisogno di legna da ardere (vedi Groucho Marx che urla: "TIMBER!"), così come la nostra attuale società, con l'attuale modello economico basato sulla crescita infinita, ha bisogno di energia, sempre più energia... E così il treno si "autoconsuma", bruciamo tutto il "bruciabile" e poi?
Tranquilli, non c'è da preoccuparsi o da scervellarsi per tirare fuori una risposta plausibile... ci siamo già: guarda fuori dalla finestra, dal tuo punto di osservazione e,se non hai già la risposta "in casa", rimani ad osservare...

Ancora tanti sono legati al modello della "crescita infinita" (una volta si chiamava "Progresso"), e lavorano per alimentare la caldaia della locomotiva, vedrai che tra poco anche loro si sveglieranno!

 (da http://ugobardi.blogspot.com/2011/11/perche-la-crescita-economica-e-cosi.html)

Post originariamente pubblicato su Cassandra's Legacy.
Traduzione a cura di Massimiliano Rupalti.

Quando il nuovo primo ministro del governo italiano, Mario Monti, ha tenuto il suo discorso di insediamento al Senato, pochi giorni fa, ha usato per ben 28 volte il termine “crescita” e nemmeno una volta termini come “risorse naturali” o “energia”. Non è certo il solo a trascurare le basi fisiche dell’economia mondiale: il coro degli esperti di economia ovunque nel mondo gira tutto intorno a questa parola magica: “crescita”. Ma perché? Cos’è che rende questo singolo parametro così speciale e tanto amato?
Durante gli ultimi anni il sistema finanziario ha dato al mondo un segnale molto chiaro quando i prezzi delle materie prime naturali sono schizzate a livelli mai raggiunti prima. Se i prezzi sono alti, c’è un problema di offerta. Siccome molte materie prime che usiamo non sono rinnovabili – petrolio greggio, per esempio – è perlomeno ragionevole supporre che abbiamo un problema di esaurimento.